PENTATEUCO 

CHI NE E' AUTORE?


I libri delle scritture ebraiche non compaiono nelle nostre Bibbie nell'ordine in cui furono scritti. Ad esempio Gioele, Amos e Giona vissero circa due secoli PRIMA di Geremia, Ezechiele e Daniele. 

E il TITOLO del libro NON SEMPRE ne indica chi fu lo scrittore. 

Il libro di Giobbe, per esempio, fu scritto a [quanto pare] da Mosè; il libro di Rut da Samuele. Infatti in origine le Scritture Ebraiche non avevano né vocali né punteggiatura ed erano scritti su singoli fogli di papiro o pergamena. 

Mosè scrisse e compilò i primi cinque libri della Bibbia (meno la descrizione di ciò che accadde dopo la sua morte nella parte finale di Deuteronomio), e lo seguirono circa altri 38 scrittori e compilatori, fra cui Giosuè, Samuele, Davide, Salomone, Isaia, Geremia, Ezechiele, Daniele, Esdra e Neemia. Alcuni di questi furono testimoni oculari delle cose descritte e degli avvenimenti, altri mediante accurate ricerche raccolsero diligentemente certi dati e fatti da documenti precedenti, ad esempio nel compilare le genealogie. Ma le PROFEZIE scritte esulavano dalla sfera dello scibile umano e si potevano apprendere solo mediante DIRETTA ISPIRAZIONE da Dio. 

Sia questo che la perfetta unità del discorso di insieme della Bibbia, nonostante l'opera fosse composta e realizzata in un così lungo periodo di tempo da tanti scrittori di estrazione diversa, ATTESTANO e DIMOSTRANO che gli scrittori Biblici realmente parlarono da parte di Dio sospinti dallo Spirito Santo (2 Pietro 1:21). 

PENTATEUCO 

Parola greca italianizzata che significa “cinque rotoli” oppure “composto di cinque libri”, che designa i primi cinque libri della Bibbia: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio. 

Lo scrittore 

Non esiste un solo versetto in cui si legga che Mosè scrisse l'INTERO PENTATEUCO, ma in tutto questo materiale ci sono diverse dichiarazioni esplicite che portano a questa conclusione, (Esodo 17:14; 24:4; 34:27; Numeri 33:2; Deuteronomio 31:9,19,22,24-26;). Inoltre molte parti sono direttamente attribuite a Mosè, a partire dal suo primo discorso documentato (Esodo 2:13,14), fino all'ultima benedizione del popolo (Deuteronomio 33:1-29). I versetti iniziali di 20 dei 27 capitoli di Levitico indicano che quanto segue sono le parole che Dio rivolse a Mosè affinchè egli a sua volta informasse il popolo. Lo stesso avviene più di 50 volte nel libro di Numeri. 

Quindi fatta eccezione per gli ultimi versetti di Deuteronomio, il Pentateuco stesso contiene le prove che è stato scritto da Mosè.
Molti altri brani della Bibbia ATTESTANO che il Pentateuco fu opera di Mosè (Giosuè 1:7; Giudici 3:4; 2 Re 18:6; Malachia 4:4). Davide (1 Re 2:1-3), Daniele (9:11), Esdra (6:18), Neemia (8:1), lo stesso Gesù (Marco 12:26; Luca 16:29; 24:27; Giovanni 1:17; 7:19), fanno riferimento ad esso ATTRIBUENDOLO A MOSE'.
In modo ESPLICITO Yahushua riconobbe che Mosè ne fu lo scrittore (Marco 10:3-5; Giovanni 5:46,47) e lo stesso fecero i Sadducei (Marco 12:18,19). 

GIOSUE' 

Figlio di Nun l'efraimita “ministro” di Mosè, fu poi nominato suo “successore” (Esodo 33:11; Deuteronomio 34:9, Giosuè 1:1,2). 

Le scritture lo descrivono come un condottiero coraggioso e intrepido, che confidava sempre in Dio, e che seguiva scrupolosamente la Sua volontà, deciso a servirlo fedelmente. In origine il suo nome era “Oshea”, ma Mosè lo chiamò “Giosuè” [dall'ebr. Yehohshùa che significa “Yhawhè è salvezza”] .. (Numeri 13:8,16). 

Giosuè fu incaricato da Mosè a prendere il comando del combattimento contro i pagani Amalechiti quando questi senza essere stati provocati sferrarono un attacco contro gli ebrei. Sotto il suo strategico comando e con l'aiuto di Dio sconfisse il nemico. Successivamente Dio decretò la completa distruzione dei pagani Amalechiti, ordinando a Mosè di mettere per iscritto il decreto e di trasmetterlo a Giosuè. 

Al monte Sinai, Giosuè, quale “assistente” di Mosè, fu probabilmente uno dei 70 anziani che ebbero il privilegio di vedere l'imponente gloria di Dio. 
 
Fu nominato successore di Mosè, su ordine di Dio, verso la fine della peregrinazione del popolo israelita nel deserto (Numeri 27:18-23) e fu confermato tale e benedetto quando la morte di Mosè era vicina ed egli dovette presentarsi insieme a Giosuè nella tenda di adunanza. Dio allora CONFERMO' la precedente nomina di Giosuè avvenuta mediante l'imposizione delle mani di Mosè (Deuteronomio 31:14,15,23). Successivamente Giosuè contribuì in qualche modo a mettere per iscritto e insegnare agli israeliti il cantico dato a Mosè sotto ispirazione (Deuteronomio 31:19; 32:44). 

Quindi in conclusione possiamo dire che la sequenza descritta nell'ultimo capitolo del Deuteronomio sia stata trascritta dallo stesso Giosuè come conseguenza della sua nomina a successore di Mosè e della sua completa fedeltà a Dio. Anche se non è scritto in nessuna parte la logica degli scrittori della parola ispirata da Dio ci fa dedurre che Giosuè fu impiegato da Dio per adempiere i suoi propositi e di conseguenza anche la loro trascrizione giunta fino a noi oggi. 
 
Anche per il libro di Giosuè come per Mosè nel libro del Deuteronomio, viene messa in discussione la veradicità dello stesso. Alcuni studiosi, pur convenendo che il libro deve essere stato scritto più o meno all'epoca di Giosuè, rifiutano di accettare la tradizionale idea ebraica che sia stato scritto da Giosuè stesso. La loro principale obiezione è che alcuni degli avvenimenti descritti nel libro, compaiono anche nel libro dei Giudici, che inizia (similitudine con il capitolo finale del Deuteronomio) con le parole: “E dopo la morte di Giosuè” °(Giudici 1:1). Tuttavia questa dichiarazione iniziale non si riferisce necessariamente a tutti gli avvenimenti descritti nel libro dei Giudici. Questo libro (come altri libri della Bibbia) non è disposto secondo un rigido ordine cronologico dei fatti descritti; infatti menziona un avvenimento che ebbe senz'altro luogo prima della morte di Giosuè (Giudici 2:6-9). Perciò anche altri episodi sono descritti sia in Giosuè che in Giudici, come la conquista di Ebron da parte di Caleb (Giosuè 15:13,14; Giudici 1:9,10), di Debir da parte di Otniel (Giosuè 15:15-19; Giudici 1:11-15) e di Lesem o Lais (Dan) da parte dei Daniti (Giosuè 19:47,48; Giudici 18:27,29), e possono essere verosimilmente accaduti prima della morte di Giosuè. Anche l'azione dei Daniti, che alzarono una immagine idolatrica a Lais (Giudici 18:30,31), si può ragionevolmente collocare all'epoca di Giosuè. Infatti nella sua esortazione finale, Giosuè disse agli israeliti: “Dunque temete il Signore e servitelo con integrità e fedeltà; perciò TOGLIETE VIA gli dèi ai quali i vostri padri si inchinarono al di là del fiume e in Egitto, e servite solo il Signore” (Giosuè 24:14). Se non esisteva l'idolatria, queste parole avrebbero avuto ben poco senso. 

Perciò fatta eccezione per la parte finale (similmente al Deuteronomio) che parla della sua morte, è LOGICO attribuire il libro a Giosuè stesso. Come Mosè mise per iscritto gli avvenimenti e gli oracoli che lo Spirito di Dio lo guidava a scrivere.. così è stato appropriato che Giosuè abbia fatto altrettanto. Il libro stesso riferisce: “Poi Giosuè scrisse queste cose nel libro della legge di Dio..” (Giosuè 24:26a). 

E dalla “descrizione” della sua morte, un'altro fedele servitore di Dio continuò l'opera che Dio voleva fosse tramandata nei secoli a tutte le generazioni del mondo. 

I libri della Bibbia al contrario di quelli dell'uomo – NON SONO FIRMATI DALL'AUTORE – perchè..??

PERCHE' E' DIO [YHWH] L'UNICO E VERO AUTORE DI TUTTI QUESTI LIBRI CHE FORMANO LA BIBBIA COME OGGI LA CONOSCIAMO..!!

I racconti, gli eventi, le profezie, e tutto quanto descritto nella Bibbia concorrono all'unico scopo di far comprendere che in tutti i tempi esistiti ed esistenti, che chi non compie Volontà di Dio produce effetti deleteri per sé e per il prossimo sulla terra.. così all'inverso chi compie la volontà di Dio produce pacifici frutti di fratellanza e amore. 

Non sono affatto importanti gli scrittori nella Bibbia.. ed è per questo motivo che gli studiosi brancolano nel buio delle collocazioni scritto=autore. Nei secoli gli scritti originali sono andati perduti e copie sono state fatte a loro sostituzione, mentre il messaggio veniva perpetuato gli autori scomparivano e con essi la probabile “Idolatria” che ne potrebbe essere conseguita. 

Una sola cosa è IMPORTANTE … il messaggio … compiuto e rivelato da Dio all'uomo per la salvezza, mentre l'AUTORE è il solo e UNICO Padre e Dio Onnipotente.

Tutta la scrittura è ispirata da Dio, e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per educare alla giustizia, affinchè l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona” (2 Timoteo 3:16,17)

Sappiate prima di tutto questo: che NESSUNA profezia della scrittura proviene da una interpretazione personale; infatti NESSUNA profezia venne mai dalla volontà dell'uomo, ma degli UOMINI hanno parlato da parte di Dio, perchè sospinti dallo Spirito Santo” (2 Pietro 1:20,21) 


Dio Padre Onnipotente vi dia la capacità di rispondere a chi lo biasima, con mitezza e bontà ma con fermezza nella Sua Verità e tramite il Suo Spirito Santo chiesto per mezzo del nostro unico Maestro e Signore Yahushua il Mashiyah.