Al tempo degli Apostoli, all'interno delle prime comunità, nacque una controversia. I giudei convertiti al Messiah sostenevano che bisognava circoncidere coloro che non erano giudei e far loro osservare la Legge di Mosè (Galati 5:1-12), mentre gli Apostoli Paolo e Barnaba dicevano che ciò non era più necessario dopo il sacrificio di Yahushua (Atti 15).

Bisognava ancora osservare la Legge di Mosè oppure no?
 

L'ASSEMBLEA DI GERUSALEMME

La questione fu risolta a Gerusalemme dagli Apostoli e dagli anziani riuniti, grazie alla guida dello Spirito:

Atti 15:28-29 - “Infatti è parso bene allo Spirito Santo e a noi di non imporvi altro peso all'infuori di queste cose, che sono necessarie: di astenervi dalle carni sacrificate agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati, e dalla fornicazione; da queste cose farete bene a guardarvi. State sani»”.

Gli Apostoli comandarono di non caricare di altri pesi (Matteo 23:4) i membri della comunità, in virtù della libertà che viene da Yahushua.
 

TUTTI I CIBI SONO PURI (SPIRITUALMENTE)

Il Messiah disse:
Marco 7:14-23 - Poi, chiamata la folla a sé, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e intendete: non c'è nulla fuori dell'uomo che entrando in lui possa contaminarlo; sono le cose che escono dall'uomo quelle che contaminano l'uomo. [Se uno ha orecchi per udire oda.]»
Quando lasciò la folla ed entrò in casa, i suoi discepoli gli chiesero di spiegare quella parabola. Egli disse loro: «Neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che dal di fuori entra nell'uomo non lo può contaminare, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e se ne va nella latrina?» Così dicendo, dichiarava puri tutti i cibi. Diceva inoltre: «È quello che esce dall'uomo che contamina l'uomo; perché è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive escono dal di dentro e contaminano l'uomo».
 
 
YAHUSHUA DICHIARO' LECITO MANGIARE TUTTI I CIBI
 
E, come detto nella assemblea di Gerusalemme, esclusi quelli contenenti sangue a causa di un processo di macellazione che non rimuove tutto il sangue all'interno dell'animale (anche definito animale “soffocato”, come il sanguinaccio o altri prodotti simili).


LA LIBERTA' NELLA VERITA' RIVELATA

Paolo ripetè più volte questi concetti nelle sue lettere:

Ebrei 9:10 - Perché si tratta solo di cibi, di bevande e di varie abluzioni, insomma, di regole carnali imposte fino al tempo di una loro riforma”.
Romani 14:5-6 - “Uno stima un giorno più di un altro; l'altro stima tutti i giorni uguali; sia ciascuno pienamente convinto nella propria mente. Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto, lo fa per il Signore, poiché ringrazia Eloah; e chi non mangia di tutto fa così per il Signore, e ringrazia Eloah”.
1Timoteo 4:3-5 - “Essi vieteranno il matrimonio e ordineranno di astenersi da cibi che Eloah ha creati perché quelli che credono e hanno ben conosciuto la verità ne usino con rendimento di grazie. Infatti tutto quel che Eloah ha creato è buono; e nulla è da respingere, se usato con rendimento di grazie; perché è santificato dalla parola di Eloah e dalla preghiera”.


Ci ricorda anche che NON bisogna giudicare negativamente chi vive questa libertà con gioia:

Colossesi 2:16-17 - Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, a noviluni, a sabati, che sono l'ombra di cose che dovevano avvenire”.


VIVERE NELLA LIBERTA' DEL MESSIAH
 


Con la grande preponderanza di ideologie religiose, alimentari ed igieniche della nostra epoca, veniamo ogni giorno sottoposti ad una continua propaganda che tenta di privarci di questa libertà:

Colossesi 2:20-23 - Se siete morti con il Messiah agli elementi del mondo, perché, come se viveste nel mondo, vi lasciate imporre dei precetti, quali: «Non toccare, non assaggiare, non maneggiare» (tutte cose destinate a scomparire con l'uso), secondo i comandamenti e le dottrine degli uomini? Quelle cose hanno, è vero, una parvenza di sapienza per quel tanto che è in esse di culto volontario, di umiltà e di austerità nel trattare il corpo, ma non hanno alcun valore; servono solo a soddisfare la carne”.


E' giusto preoccuparsi della qualità dei cibi, ma la società moderna si sta spingendo eccessivamente verso una falsa discriminazione di alcuni alimenti rispetto ad altri. Tutto ciò crea un atteggiamento farisaico nel verificare i contenuti di ogni prodotto, spingendo ad una continua ricerca di perfezione alimentare che, a livello industriale, NON esiste!

Quello che dobbiamo fare è ringraziare il Padre che ha provveduto del cibo (Luca 11:3) benedire ogni pasto e vivere questa libertà con purezza d'animo. Non pensiamo di essere giusti da noi stessi e di esserci provveduti con il nostro lavoro quel cibo, ma con umiltà ammettiamo che è solo grazie al Padre se abbiamo potuto provvedercene!
 
Non lasciamoci turbare da regole religiose frutto della tradizione degli uomini, ma viviamo una vita libera e gioiosa in Yahushua!