La parola Trinità non si ritrova in nessuna parte dell'intera Bibbia!


Il battesimo nella formula para-trinitaria si ritrova solo in Matteo 28:19 ed è in dubbio la sua esatta traduzione che dovrebbe essere questa secondo gli scritti aramaici detenuti dalla chiesa d'oriente.

"Andate e fate miei discepoli persone di tutte le nazioni,
immergendole dentro il nome del Padre (Yahuveh),
dentro il nome del Figlio (Yahuhsua) e
nello Spirito Santo.."

INVECE

La Trinità è stata ufficialmente commissionata nel 325 d.c. nel Concilio di Nicea.

Questo Concilio fu indetto e presieduto dall'Imperatore romano pagano Costantino il Grande.

La Trinità ebbe la sua formulazione ufficiale nel 382 d.C. nel Concilio di Costantinopoli.

Da allora abbiamo la definizione formale di “Trinità” come l'unica vera dottrina cristiana (cattolica) universale. Che in poche parole dice: "Dio è un unico essere, ma sussiste eternamente in tre persone perfette, equivalenti e ugualmente eterne denominate Dio il Padre, Dio il Figlio e Dio lo Spirito Santo."

Queste tre persone sono distinte e separate ma formano un unione di tre divinità, perciò si tratta di una triade, o una “trinità”, accettata dalla maggior parte dei cristiani come la sacra trinità di Dio.

Questo è il risultato di vari scritti ad opera dei primi teologi – i cosiddetti “padri della Chiesa” - che hanno portato al Concilio di Nicea del 325 d.C. Essi sono anche detti “padri pre-nicei.

I principali autori furono Ignazio (35-110 d.C. Antiochia), Ireneo (130-200 d.C. Lyons), Clemente (150-215 d.C. Alessandria), Origene (185-245 d.C. Alessandria), Tertulliano (155-222 d.C. Cartagine)

Essi erano tutti studenti ed esegeti della filosofia pagana “greco-romana”. alla cui base era il concetto greco del “LOGOS DIVINO”.

La teoria del “logos” fu concepita dal filosofo greco Eraclito (circa 544-483 a.C.)

500 ANNI PRIMA DEL MESSIA!

La concezione del “logos” deriva dal riconoscimento, da parte di Eraclito, della forza invisibile che governa il cosmo, espressa attraverso l'oracolo del dio solare Apollo.

Il concetto di “logos” si riassume in questo modo: la forza creativa divina “ousia” ha creato tutte le cose attraverso la sua potenza.

Poi essa ha creato il “logos”, divino ed eterno, per governare e mantenere in equilibrio l'universo, per mezzo delle sue forze fisiche e metafisiche, come il tempo, la vita e la natura.

Nel suo contesto originale, il “logos” significava “ragione, razionalità”: il che implicava il suo ruolo di giudice o legislatore del cosmo.

Al fine di assicurare, ad esempio, che non ci sia così tanta vita da non permettere la morte, o al contrario che non ci sia così tanta morte da non permettere la vita.

Attraverso il “logos”, l' “ousia” ha creato tutte le cose, in modo tale che tutte le cose siano soggette alla sua legge ed al suo ordine.

Il “logos” di Eraclito divenne il principio fondamentale e la base di tutta la filosofia greca.

Perchè tutti i grandi filosofi greci da quel momento in poi ricevettero la loro saggezza mentre meditavano sul concetto del “logos” divino ed eterno.

Questi filosofi greci continuarono a sviluppare ed espandere il concetto del “logos”.

Essi furono: Socrate (allievo di Eraclito), Platone, poi i seguaci di Socrate, Zenone e la scuola degli stoici, e infine Aristotele.

Aristotele è colui che sviluppa l'idea del “logos” nella maniera più compiuta, ed in seguito tramanda il suo pensiero al suo allievo più famoso, il prototipo dell'Anticristo, definito un dio vivente da suo padre, il re Filippo II di Macedonia.

ALESSANDRO IL GRANDE



Questo dio vivente, guidato dalla filosofia greca e dagli insegnamenti del suo tutore e mentore, si dedica alla difesa ed alla diffusione della cultura greca, dando vita al periodo ellenistico.

Dovunque conquistava dei territori, egli fondava delle nuove città.. 70 in tutto.

Le città principali portavano il nome di “Alessandria”: la maggior parte di queste città erano università della cultura greca, e del concetto e della dottrina del “logos”.

La più famosa di queste città è Alessandria d'Egitto. Qui, Filone di Alessandria (20 a.C. - 50 d.C.), un ebreo appartenente alla comunità ebraica di Alessandria (la stessa comunità da cui abbiamo poi ricevuto la versione dei Settanta della Bibbia), unì il concetto greco del “logos” con la parola del Dio di Israele commettendo grave blasfemia, dichiarando che fu il “logos” che parlò a Mosè sul monte Horeb.

QUESTA E' UNA GRAVE BLASFEMIA (Isaia 42:8, Isaia 43:10, Isaia 44:6)

Questo fornì ai futuri teologi apologeti cristiani, i cosiddetti “padri della chiesa” difensori della rivelazione del solo ed unico Dio, la giustificazione per usare in pieno il concetto greco di “logos” sostituendo la Vera parola del vero Creatore con la teologia pagana greca.

E tutto questo è cominciato ad Alessandria d'Egitto!!!

Clemente, Origene, Ario.. costoro sono quelli che – leggendo solo il Nuovo Testamento, e basandosi su un'interpretazione distorta di Matteo 28:19 – essendo già immersi nel concetto pagano di “logos”, legittimarono la teologia greca al posto dell'unico vero Eloah rivelato ad Israele.

Essi escogitarono, concepirono e formularono la cosiddetta TRINITA', generando una immensa menzogna ... che pure avrebbe necessitato di 1700 anni per prendere forma compiuta, attraverso i vari Concili Ecumenici e l'opera dei vari teologi.

LA TRINITA' E' LA PRINCIPALE CAUSA DELL'ATEISMO

E uno dei motivi per cui gli Ebrei non accettarono Yahushua di Nazareth!

Questo va contro l'innegabile verità che Eloah è una sola persona ed essere, essendo separato e divero da Yahushua di Nazareth!

Un'opera magistrale di Satana!!!

Al contrario l'Eloah di Israele dice:  

 “Così parla YHVH, re d'Israele e suo Redentore, Eloha degli eserciti: 
'Io sono il primo e l'ultimo, e fuori di me non c'è Eloah'” 
(Isaia 44:6)